L’anidride carbonica cresce senza sosta

L’anidride carbonica cresce senza sosta

L’Organizzazione meteorologica mondiale (in inglese World Meteorological Organization – WMO) è un’organizzazione che comprende 191 Stati membri e si occupa di meteorologia.

Il WMO emette ogni anno un bollettino relativo alla concentrazione di gas serra nell’atmosfera terrestre, ed il 31 Ottobre 2017 è stato emesso il bollettino relativo ai dati raccolti nell’anno 2016. Le evidenze dimostrano purtroppo che nel 2016 la concentrazione di gas serra ha raggiunto un nuovo allarmante record.

Di seguito vi riporto un estratto che è stato realizzato traducendo in italiano, a scopo puramente didattico, una parte del bollettino.

Se avete intenzione di approfondire l’argomento, vi rimando al link originale in inglese alla fine dell’articolo.

Fonte: World Meteorological Organization’s Greenhouse Gas Bulletin 2016

Le concentrazioni di anidride carbonica nell’ atmosfera hanno raggiunto nel 2016 i livelli più alti degli ultimi 800.000 anni secondo il bollettino diramato dal WMO.  I bruschi cambiamenti nell’ atmosfera a cui si è assistito negli ultimi 70 anni sono senza precedenti.

La concentrazione media globale di CO2 ha raggiunto 403.3 parti per milione (ppm) nel 2016 a partire dalle 400 parti per milione (ppm) del 2015 a causa della combinazione di due eventi: le attività umane e l’intensificarsi del fenomeno El Niño che, a causa delle siccità, ha ridotto la capacita delle zone tropicali di assorbire naturalmente la CO2.

Secondo il bollettino stilato, le concentrazioni di CO2 si attestano ora al 145% rispetto ai livelli dell’era pre-industriale (prima del 1750).

Il bollettino del WMO, che viene emesso ogni anno, si basa sui dati raccolti dal WMO Global Atmosphere Watch Programme che aiutano a tracciare i cambiamenti nei livelli dei gas serra.

La crescita di popolazione, l’agricoltura intensiva, l’aumento della deforestazione, l’industrializzazione, l’utilizzo di combustibili fossili sono tutti elementi che hanno contribuito ad aumentare la concentrazione di gas serra a partire dall’ inizio dell’era industriale incominciata nel 1750 circa.

Bisogna tornare indietro di 3/5 milioni di anni per trovare delle concentrazioni di gas serra simili a quelle di oggi, ed allora il pianeta Terra era circa 2-3°C più caldo, ed i livelli del mare erano circa 10-20m superiori ad oggi.

Senza un rapido taglio delle emissioni di gas serra, ci ritroveremo ad affrontare un pericoloso aumento di temperatura per la fine di questo secolo

ha affermato il Segretario Generale del WMO Petteri Taalas. Secondo il Segretario, inoltre,

la CO2 resta nell’ atmosfera per centinaia di anni e non esiste una bacchetta magica per rimuoverla e le future generazioni erediteranno un pianeta molto inospitale”.


Concentrazione di Anidride Carbonica

Risulta molto interessante esaminare i grafici della concentrazione di CO2  per l’anno 2016 che si possono trovare nel bollettino.

In alto sono riportati i due grafici estratti dal bollettino del WMO. Il primo riguarda la concentrazione di CO2 alla fine dell’ultima era glaciale, il secondo riporta invece la concentrazione di CO2 negli ultimi 70 anni.

Nota sulla lettura del grafico: ogni punto del grafico rappresenta una coppia di valori anno/concentrazione di CO2; partendo da un punto qualsiasi del grafico, tirando una linea orizzontale verso sinistra ed una verticale verso il basso, si può ricavare facilmente l’anno e la relativa concentrazione di CO2.

Entrambi i grafici riportano sull’ asse orizzontale gli anni e sull’ asse verticale la concentrazione di CO2 in ppm.  Le scale dei due grafici sono però totalmente differenti: nel primo grafico ogni trattino dell’asse orizzontale corrisponde a 1.000 anni, mentre nel secondo grafico corrisponde a 10 anni.

Dal grafico di destra si nota che negli ultimi 70 anni abbiamo avuto un incremento della concentrazione di CO2 di circa 80 ppm ( da 320 ppm nel 1960 a circa 400 ppm oggi). Dal grafico di sinistra si nota invece che per avere uno stesso incremento di CO2 in passato ci sono voluti più di 10.000 anni (da 180 ppm di 22.000 anni fa, a 260 ppm di 12.000 anni fa).

L’azione dell’uomo è riuscita dunque a produrre in 70 anni un cambiamento che normalmente aveva impiegato 10.000 anni a manifestarsi in passato.

E’ chiaro dunque che l’incremento di concentrazione di CO2 non è mai stato così veloce in tutta la storia della Terra ed il nostro pianeta non ha i mezzi per adattarsi naturalmente a dei cambiamenti così rapidi.


Per maggiori approfondimenti si possono visitare i seguenti link:

  • Versione originale in inglese dell’articolo (link)
  • Bollettino del WMO per l’anno 2016 in formato pdf (link)
  • Sito del WMO in inglese (link)
  • Articolo della rivista digitale FOCUS (link)
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